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emule200100 Emule e P2P? No grazie!! Da oggi (…e in verità già da un po' di tempo) basta al p2p e a tutti i programmi per il download condiviso tramite il suddetto protocollo di trasmissione. Siete stanchi di aspettare noiosissime ore o peggio ancora lasciare il vostro pc o notebook acceso per tutta la notte sperando di trovare all'indomani il vostro file scaricato? Emule pur essendo stato per molto tempo uno dei migliori mezzi per la condivisione di file su internet si appresta ad andare in pensione. Grazie al online storage offerto da molti siti di file hosting (Megaupload, Fileserve, Rapidshare, Filesonic, Mediafire, Hotfile, Netload … solo per citarne alcuni) che permettono di caricare (anche gratuitamente) i nostri file e poterli condividere tramite il links che vengono associato ai nostro files una volta completata la procedura di caricamento sul server. La procedura è semplicissima e la comodità si avverte quando possiamo condividere il nostro file anche con persone che non hanno account premium che hanno la possibilità di poter scaricare il file a velocità limitata e con la sola "seccatura" di dover inserire il captcha. I vantaggi rispetto al P2p sono chiaramente dettati dal fatto che il file è pronto al download e non bisogna aspettare inutili code! Più in basso a questo articolo noteremo che anche la seccatura del captcha e facilmente aggirabile grazie a determinati plugin di alcuni software che ci permettono di raggruppare scaricare e all'occorrenza scompattare i file scaricati. La seccatura nel file hosting forse è da ravvedere nell'obbligo di scompattare i file poichè ogni sito di file hosting ci impone una dimensione massima del file che ci apprestiamo a caricare per permettere di snellire, velocizzare e ottimizzare la procedura di download. E' una soluzione tecnica che cmq non richiede una conoscenza approfondita del mondo informatico. Vi sono tuttavia che vi sono anche alcuni siti che offrono dimensioni maggiori e quindi basta scegliere in base alle proprie esigenze. Ovviamente per coloro i quali hanno bisogno di caricare e condividere un gran numero di file la scelta di un account premium è pressochè fondamentale sia per la rimozione dei blocchi per il download simultaneo sia per i numerosi servizi che vengono offerti per tali account. Premium? Si …ma a che prezzo?…beh vi sono diverse possibilità. E' possibile acquistare il pacchetto premium mensile, trimestrale, annuale, biennale e alcuni siti quali Megaupload prevede anche la possibilità di acquistare "l'abbonamento a vita" che ci permette a fronte di una spesa iniziale di poter usufruire di tutti i servizi per una durata illimitata. Ovviamente i siti che offrono tali servizi sono tanti e quindi rimandiamo a voi la scelta del servizio che più si confa alle vostre esigenze.

…Abbandonato Emule e P2P….e ora? File hosting!!…ma come scaricare più file contemporaneamente e come organizzare il download multiplo?

Se volete condividere (o diffondere i vostri files sul web):

Dobbiamo creare un account (noi consigliamo un premium anche mensile.. stiamo parlando di un costo irrisorio quasi sempre una decina di euro) e procedere all'upload sul server dei file che vogliamo condividere oppure semplicemente caricare per liberare spazio sui nostri hard disk. Dopo aver letto sul contratto la dimensione massima del file che possiamo caricare e nel caso la dimensione fosse maggiore di quella consentita dobbiamo procedere alla compressione del file e alla suddivisione in più parti.

Per l'upload ci si presentano due possibilità:

  1. Web Upload: via web grazie ai servizi offerti dal nostro gestore di file hosting;
  2. FTP Upload: utilizzando un client FTP (noi consigliamo Filezilla)

Se vogliamo semplicemente scaricare video, film giochi o quant'altro:

Basta cercare sul web tra i numerosi motori di ricerca forum e blog che il web ci mette a disposizione in alternativa date un'occhiata ai link contenuti nella tabella seguente.

  1. 4Chan
  2. BioScience
  3. Buscador
  4. Byakugan
  5. Coders2020
  6. DDL Search
  7. DownloadList
  8. EatPaperRapidshare
  9. EliteSearch
  10. FileCrop
  11. FileCrop
  12. FileSearcher
  13. FilesHunt
  14. FilesTube
  15. Filez
  16. FindAnyLinks
  17. FNETS
  18. FreeXFile
  19. Funfail
  20. Gappon
  1. GoFileZ File Search Engine
  2. HellaFiles
  3. Infobind
  4. JamesWatt
  5. Javaartist
  6. Leecha
  7. linkosearch
  8. Medianet
  9. MegaDownload
  10. MegaTao
  11. Megaxo
  12. NewRapidHunter
  13. Peer2link
  14. ProjectNinja
  15. Quicksearch
  16. RapidAll
  17. RapidBurner
  18. RapidExplorer
  19. RapidFox
  20. Rapidlibrary
  1. RapidMe
  2. Rapidoogle
  3. RapidSearch.in
  4. Rapidshare Meta search engine
  5. RapidShared
  6. RapidshareDATA
  7. RapidshareDB
  8. RapidshareURL
  9. Rapidsharing
  10. RSDown
  11. Search Rapid Share . net
  12. Search-File
  13. SearchFiles/a>
  14. SearchShared
  15. SharedFileTracker
  16. ShareDigger
  17. SharingEngines
  18. SharingRapid
  19. ShowIP
  20. UVR

 

…Abbiamo il file (anzi i files perchè quasi sicuramente sia che stiate cercando film, programma o giochi saranno sicuramente più di uno) come organizzare il tutto? Semplice basta scegliere un Download Manager! Noi di Nerdmania.it vi consigliamo uno tra questi:

   jdownloader                   mipony

 

 

 

 

 

Jdownloader

E' il più conosciuto e usato sotware free per la gestione dei direct link. JDownloader è un software open source (completamente scritto in Java) per il download più veloce dei file hostati su Rapidshare, Megaupload, Hotfile, Uploading ed altri. Fra le caratteristiche principali troviamo la possibilità di catturare automaticamente dal web i link dei files, estrarre gli archivi in automatico, di riavviare automaticamente il router per cambiare l’indirizzo ip e saltare le code (se non si è utenti premium) e supporta il riconoscimento automatico dei captcha

 

Mipony

Jdownloader è il più famoso software per la gestione dei direct link ma molti degli utilizzatori si lamentano della sua "pesantezza". Se siete tra questi vi consigliamo Mipony che rappresenta una valida alternativa. È rapido, leggero e permette di scaricare film, musica e giochi gratis da tutti i maggiori servizi di hosting mondiali. Supporta il riconoscimento dei captcha di diversi servizi (ma non i recaptcha di Fileserve e simili), estrae automaticamente i file contenuti negli archivi (anche quelli spezzettati), cattura i link dalla clipboard di Windows.

A voi la scelta!!

 

Nota Bene: Nerdmania.it non istiga la pirateria e i mezzi e gli strumenti di cui si è trattato in questo articolo riguardano la diffusione e la condivisione di prodotti e materiale di cui si dispone i diritti d'autore!

 

 

 

Google compra Motorola: Possibili scenari

Posted by geloso78 On agosto - 18 - 2011ADD COMMENTS

googlemoto200 L'acquisizione di Motorola da parte di Google è la notizia più calda dell'estate. Eravamo già a conoscenza che Motorola navigasse in cattive acque ed ora su tutto il web non si fa che parlare di questa acquisizione che dovrebbe vedersi completata verso  la fine del 2011 per la "modica" cifra di 12.5 miliardi di dollari. Quello che più mi interessa analizzare oltre ai motivi che spingono mamma Google mi interessa conoscere i possibili scenari futuri; a cosa porterà di concreto questa acquisizione.

Brevetti

    Motorola non è solo creatore di smartphones e non possiamo pensare che Google pensi solo a questo. La forza di un azienda è data anche dal numero di brevetti che possiede. Essi rappresentano una forma di assicurazione contro possibili azioni legali che aziende avversarie possono intraprendere nei propri confronti. Molti articoli parlano che Android soffra dal "lato brevetti" e l'acquisizione porterebbe un considerevole numero di brevetti che sicuramente faranno comodo. Non dimentichiamo che, per la questione brevetti, la stessa Microsoft percepisce un "obolo" su ogni terminale android venduto. A perorare questo pensiero lo stesso CEO di Motorola Mobiliy Sanjay Jha ha fatto presente che sarà possibile utilizzare il proprio portfolio brevetti già dalla prossima settimana anche se l'acquisizione vera e propria si concretizzerà verso la fine dell'anno. Rivelando anche quella dei brevetti come una tattica di negoziazione. Android sta affrontando sfide non facili e sicuramente con questa acquisizione non potrà non trarre che beneficio.

Controllo

    Certamente 12.5 miliardi di dollari sono una cifra considerevole per un portfolio brevetti che aiuterà Google ma non le risolverà tutti i problemi quindi possiamo pensare o che sia una "imposizione" quella di vendere Motorola Mobility tutta e non solo i brevetti oppure la stessa Google vuole dissociarsi dalle case costruttrici di smartphone e cominciare essa stessa a produrre i suoi terminali senza dover ricorrere a partners. Ma anche si aprono diversi scenari sulle possibili scelte di G. Con questa acquisizione G. assimila il Know How per "fare" Smartphones e Tablet e lo può sfruttare personalizzando il più possibile il proprio sistema operativo sui suoi dispositivi (pensiamo per esempio alla strada che ha seguito Apple con iphone). Il gran numero di produttori che hanno adottato Android ha aiutato G. a creare un vastissimo ecosistema di applicazioni e sviluppatori che è importante per il successo nella telefonia mobile (è una sfida fondamentale che ogni volti produttore di OS), quindi in un certo senso Google ha già ottenuto molto di ciò che voleva dalla sua strategia originale Android. Ora che Google ha raggiunto queste dimensioni l'unico modo per sorpassare Apple sarà quello di diventare più simile a loro e far valere un maggiore controllo sul mercato con l'apporto di propri terminali?

Per Motorola Mobility

    Sicuramente per Motorola Mobility questa acquisizione porta una ventata di freschezza e di rinnovamento e sicuramente darà nuovo slancio ad una azienda molto presente sul mercato e ben posizionata ma che ultimamente non versava in buone acque. La parte Mobile di Motorola è stata da poco scorporata insieme ad altri pezzi ed è stata sicuramente salvata dal baratro verso cui si stava dirigendo e ora in Google trova un acquirente ben motivato.

Per Google può essere un problema

   Anche se Motorola Mobility sarà gestita come unità separata di Google rappresenterà una nuova scommessa per l'azienda che ora entra nel businness dell'hardware con tutti i problemi che ne conseguono. Google segna un cambiamento sul modo di operare e quindi far cassa. Fino ad oggi i maggiori introiti di Google provengono dalla vendita di pubblicità. E la strategia con Android è sempre stata quella di darlo ai produttori per poi ricavarne denaro attraverso la pubblicazione di annunci sui telefoni che eseguono il sistema operativo. Ora Google sta cambiando il modus operandi o meglio lo sta espandendo con la vendita di hardware. Non è chiaro dove tutto questo porterà ma ciò che sarà sicuro è il forte impatto sul modo di pensare e sulle conseguenze a cui esso porterà.

E' andare controtendenza verso gli attuali parterns e la politica fnora utilizzata?

    Sicuramente Samsung, Sony Ericsson, LG, and HTC non resteranno a guardare e sicuramente non l'avranno presa bene. Nessuna tra queste società vuole lottare contro la società sulla quale hanno puntato per l'OS (Samsung addirittura l'ha preferito al suo BADA). Non credo che queste società abbandonino Android visto gli andamenti delle vendite dei terminali sul quale e montato tale OS, tuttavia alcune tra queste sicuramente avranno un occhio vigile sullo sviluppo di Mango il nuovo OS made in Microsoft.

Competere con i propri Partners raramente funziona

      Non ha funzionato per Palm, e sarà molto difficile per Google per evitare le trappole stesse. Ci sono troppi conflitti di interesse da superare, e dubito che molti concessionari Android avrebbero firmato se avessero avuto sentore che Google avesse pensato di produrre essa stessa smartphone e tablet. La linea Nexus li ha resi un po' nervosi, ma Google è stata in grado di mitigare questo nervosismo con la scelta di devolvere ai propri partenrs la costruzione dei terminali (e non affidarsi quindi a qualche produttore a contratto in Cina). Ora si sta andando verso la scomoda posizione di dover scegliere tra ciò che è meglio per Android come ecosistema e che cosa è meglio per Motorola come un produttore di telefoni. Motorola può avere rapidamente accesso a Android rispetto ad altri partner? Potrebbe certamente dare a Motorola un vantaggio quando si tratta di ottenere nuovi telefoni sul mercato, che è nell'interesse di Google commercialmente parlando, ma di contro equivarrebbe a allontanare da se i suoi partner OEM. L'acquisto di Motorola potrebbe aiutare a risolvere un problema, ma nel complesso potrebbe significare l'inizio della fine della originale visione di Android come piattaforma comune per i dispositivi utilizzati da centinaia di produttori diversi.googlemoto

  .. e non è chiaro come reagiscano le compagnie telefoniche

   Dopotutto questa di Google suona come un contrapposizione allo strapotere creatosi a favore della azienda di Cupertino Apple e non si può non essere che felici. Ma c'è da dire che le compagnie telefoniche non hanno sicuramente visto di buon occhio la nascita e lo sviluppo di Google Voice ed è interessante vedere le novità che inserirà nei prossimi Motorola Smartphphones.

Microsoft dal canto suo ha delle scelte da fare per non rimanere indietro

   Seguire le scelte di Google e Apple e acquisire Nokia sarà il prossimo passo di microsoft per rimanere al passo dei concorrenti? Oppure cercare di fare desistere i partners di Google dall'utilizzo di Android promuovendo il proprio OS? Microsoft da quando ha cambiato il modo di vedere il windows Phone ha riscosso maggior interesse da parte del pubblico. E non è nemmeno poco probabile il fatto che i dirigenti Microsoft si mettano in contatto con i partners google per una proposta commerciale per il proprio OS fermo restando che Nokia resterà il partner privilegiato per i Windows Phone.

Scelte difficili anche per HTC

   Anche HTC dal canto suo ha delle scelte da compiere. Qualche anno fa ha fatto una scelta molto lungimirante che le ha portato numerosi benefici. Stiamo parlando della adozione di Android sui propri dispositivi quando android era ancora agli arbori e non godeva della fame di cui gode ora. Si rese conto che Windows Mobile non riscuoteva successo e corse ai ripari scommettendo su Android e i risultati li vediamo tutt'ora.A differenza di Samsung, che ha una proprio OS (Bada), HTC è interamente dipendente da Microsoft e Google, che possono fare il bello e il cattivo tempo. HTC guardando il passato avrebbe dovuto comprare Palm quando ne ha avuto l'occasione sia per il suo sistema operativo che per i suoi breventi. Ora è difficile creare un OS partendo da zero e sarà molto più probabile che ricorrerà a Meego di Intel o WebOs da HP oppure qualche Os da aziende che non sono partners come Amazon oppure se proprio non ha via di uscite lo stesso Android. Altro scenario che gli si può presentare è quello di cercare un compratore ma il bacino dei potenziali acquirenti non è poi così vasto e nutrito. Microsoft per esempio sarebbe interessata ad acquistare Nokia o Rim. HP comprando Htc potrebbe dal canto suo poter sviluppare maggiormente il proprio WebOS ma forse il prezzo è troppo alto visto che con Palm può già pensare di avere tutto ciò di cui ha bisogno. Huawei e ZTE stanno crescendo rapidamente e potrebbe essere interessato come un modo per ottenere l'accesso ai mercati statunitensi ed europei, ma HTC non sarebbe un acquisto a buon mercato per entrambi.

Nokia non accettando la piattaforma Androidha fatto la scelta giusta?

   Possiamo discutere o meno se abbia fatto la scelta giusta o meno. Se guardiamo al passato sicuramente, a nostro avviso, giusta non lo è stata e se avesse seguito la corrente sicuramente navigherebbe in migliori acque. Se guardiamo al presente con l'occhio rivolto al futuro…chissà forse sì per via degli scenari che si possono presentare e per le scelte che la stessa Google farà.

Gli effetti non saranno a breve ma ci vorrà un po' di tempo

   Non importa cosa accadrà staremo ad aspettare e speriamo sia tutto a favore di noi utilizzatori finali. Sicuramente gli effetti di questa acquisizione non si verificheranno a breve termine e ci vorrà un bel po' prima di vedere qualche smartphone "MotoGoogle".

 

Google+ arrivano i giochi!

Posted by geloso78 On agosto - 18 - 2011ADD COMMENTS

ggmes

Su Google+ è arrivata anche la componente ludica: dopo l’annuncio , in questi giorni i primi videogame (in Flash) stanno comparendo negli account degli utenti, in un nuovo stream apposito in cui giocare e condividere punteggi e risultati. L’intenzione di Google, a detta di Vic Gundotra (Senior Vice President dell'azienda di Mountain View), è quella di dare agli utenti il pieno controllo, perché possano decidere come e quando giocare e con chi eventualmente condividere l’esperienza: “I giochi in Google+ ci sono quando li volete e sono nascosti quando non li volete”. I giochi sono accessibili in Google+ tramite un quinto e nuovo pulsante in alto che va ad aggiungersi ai 4 già presenti. Da qui si passa ad uno stream separato in cui vanno tutte le attività ludiche, notifiche e condivisioni varie e soprattutto si accede ai giochi disponibili. Non possiamo non constatare la pulizia che ne deriva da questa azzeccatissima scelta che fa in modo che coloro i quali sono meno avvezzi ai games non debbano "scrollare" tra lo stream cercando un contenuto diverso da quello dei giochi. I giochi non sono molti e Zynga ne è già entrata a farne parte con alcuni ma prossimamente vedremo sempre piu gremita la lista di giochi disponibili. Gli addetti ai lavori di Google sono stati molto attenti a sfruttare la componente sociale dei giochi senza esagerare nè tradire i principi di base di Googleplus. Ogni gioco all'apertura chiede l'autorizzazione per l'accesso all'account e anche quando si sceglie di pubblicare l'attività o il punteggio plus ci chiede con chi condividere tale contenuto. Ecco i giochi con cui possiamo bighellonare tra la pausa pranzo o comodamente a casa per rilassarci dopo una stressante giornata di lavoro:

 

googleplus-allgames

 

L'introduzione dei games su google plus è stata poco invasiva e tutti coloro che storcevano il naso sull'arrivo dei giochi non possono apprezzare il modus operandi di Google e quanto sia stata attenta a lasciare l'interfaccia molto pulita.

 

 

Google+ Utenti raccomandati da cerchiare

Posted by geloso78 On agosto - 6 - 2011ADD COMMENTS

gbestusers   Se siete alla ricerca di persone alle vostre cerchie e più precisamente persone che si sono distinte per il loro lavoro e/o per le proprie passioni ( Geeks, fotografi, web developer, blogger, web designer, journalist …) ecco un sito che fa al caso vostro.Consigliatissimo!!

Recommended Users on Google+

gplususers

 

 

 

 

 

 

100 Sfondi per Desktop 1920 x 1080

Posted by geloso78 On agosto - 1 - 2011ADD COMMENTS

 

[salbumphotos=7,160,max,n,n,title desc]

 

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Google+ Top Users list

Posted by geloso78 On agosto - 1 - 2011ADD COMMENTS

 

gbestusers  Siamo entrati su Google+ e ora?Chi seguiamo? Beh, se siete "Nerd inside" come noi di Nerdmania.it non potete non seguire le persone indicate nelle Top User List che troverete in basso. Si tratta di Top Users ossia persone che si sono distinte in ambito professionale e personale e che quindi vale la pena seguire molti di loro ricoprono ruoli strategici nelle più importanti società a livello mondiale (Google, Microsoft, Facebook, Twitter..solo per citarne alcuni). Faccio presente che sono liste di users trovati in rete che hanno comunque il profilo pubblico. Tuttavia coloro i quali vedano il proprio nome e non vogliano questa sorta di pubblicità basta contattarci e verranno rimossi immediatamente dalla lista.

 

 

TOP SEO PROFESSIONAL

 

Rand Fishkin of SEOMoz

Danny Sullivan of SearchEngineLand

Search Engine Land G+ page

Dev Basu of Powered by Search

Matt McGee of SearchEngineLand

Andrew Shotland of Local SEO Guide

Matt Cutts of Google

Mike Blumenthal of Blumenthals

Carter Maslan of Google Local / Places

John Heard of SearchEngineNews.com and Beyond Engineering

David Mihm of Get Listed

Andy Beal of Trackur

Bryson Meunier of Resolution Media

Lee Odden of TopRank Marketing

Dean Bairaktaris of TheDudeDean

William Slawski of SEO by the Sea

Ann Smarty of SEOSmarty.com

Jill Whalen of High Rankings

Travis Wright of Advangel Interactive & MobileLocalSocial

Greg Sterling of Screenwerk and SearchEngineLand

Barry Schwartz of Rusty Brick

Michael Gray of Atlas Web Service

Lisa Barone of Outspoken Media

Rae Hoffman-Dolan of Sugarrae and MFE Interactive

Don Campbell of Expand2Web

Bruce Clay of Bruce Clay, Inc.

Aaron Wall of SEOBook

Brian Carter of FanReach

Anne Haynes of Integrated Web Technologies Group

Martin Maybruck of LocalOnlineMarketingTips

Taylor Pratt of RavenTools

Melanie Nathan of CanadianSEO

Kate Morris of Distilled

Jeff Gold of Marriott Intl

Drew Hubbard of The Search Agency

Mitch Monsen of WhiteFireSEO

Joanna Butler of Search Engine Chocolate

Mark Murnahan of YourNew.com

Michelle Robbins of ThirdDoorMedia

S Evan Fishkin of Slingshot SEO

Ian Lurie an Internet Marketing Curmudgeon

Bryan Eisenberg of BryanEisenberg.com

Casey Markee of SearchEngineNews and MediaWyse

Michael Black of SEOMike

Dan Thies of SEO Braintrust

Bill Hartzer of StandingDog

Jon Henshaw of Raven Tools

Martijn Beijk of OnetoMarket

Gaby Flatt of Vero Group

Jon Maxson of iCrossing

Amit Singhal a Search Geek at Google

Brent Payne of The Tribune Company

David Harry of Reliable SEO

John Shehata of ABC News

Dana Lookadoo of Yo! Yo! SEO

Courtney Seiter of Raven Tools

Brent Csutoras of BlueGlass Interactive

Lisa Myers of Verve Search

Stacey Hood

Polyana Ferreira De Oliveira, a Brazilian SEO

Will Scott of Search Influence

Steve Plunkett of Rockfish

Kristi Hagen of PlanetOcean

Todd Mintz of SEMpdx

Joanna Lord of SEOMoz

Janet Driscoll Miller of Search Mojo

Neil Sargisian of Jedi Web

Mike Ramsey of Nifty Marketing

Robert Patterson of MMG Worldwide

Dan Shure of Evolving SEO

Elisabeth Osmeloski of SearchEngineLand

Christine Churchill of KeyRelevance

Steve Adkins of SteveAdkinsSEO

Greg Boser of GregBoser.com

Debra Mataler of Alliance-Link

Melanie Mitchell of Digitas

Pamela Lund of BlueGlass

CK Chung of WEBOSIS

Susan Esparza of Bruce Clay

Michael Dorausch Local Search Speaker

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+Jemele Hill, ESPN

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+Ali Velshi, CNN

+Clayton Morris, Fox News

+Hiroko Tabuchi, New York Times

+Simon Dumenco, Advertising Age

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+Alan Sepinwall

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+Ben Parr, Mashable

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+Jennifer 8. Lee

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+Adam Ostrow, Mashable

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+Brad Stone, Bloomberg BusinessWeek

+Josh Marshall

+Caroline McCarthy, Google’s Think Quarterly

+Charles Arthur, Guardian

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+Jessica Vascellaro, Wall Street Journal

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+Alan Colmes, Fox News

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+Katie Boehret, Wall Street Journal

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+Zachary Sniderman, Mashable

 

 

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...affascinato dal mondo dell\"\'informatica e della tecnologia, ma più di ogni altra cosa \"NERD Inside\" ho pensato di creare un blog \"non tecnico\" dove a scrivere è una persona che guarda con gli occhi dell\"\'utilizzatore finale. Il web è pieno zeppo di guide, notizie e informazioni ma purtroppo non tutti sanno come trovarle e in molti non ne hanno il tempo. Io sono con voi pronto a condividere tutto quello che la rete ha di buono da offrirci ...buona permanenza su nerdmania.it...

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